Terremoto Emilia - Romagna 2012 - Cooperativa Lanterna di Diogene

Dati generali progetto

Anno: 2014
Paese: Italia
Località: Solara di Bomporto (MODENA)
Associazione: Cooperativa La Lanterna di Diogene
Valore del progetto: € 150.000,00
A carico di Prosolidar: € 150.000,00
Percentuale finanziata: 100,00%


SITO WEB: http://www.lalucciola.org/la-lanterna-di-diogene.html

La Cooperativa La lanterna di Diogene è una Cooperativa sociale di tipo A e B, la cui attività principale è il ristorante gestito da giovani intorno ai 20 anni, che presentano disabilità di vario tipo (sindrome di Down, psicosi, paralisi cerebrale infantile, etc..).

"La Lanterna” nasce dai sogni di alcune persone per dare risposta al desiderio che tutti esprimono quando devono affrontare il mondo del lavoro: fare un lavoro che piace, che dia soddisfazione, fatto insieme a persone con le quali si sta bene. L'idea era di costruire un’attività dove potessero lavorare anche persone con problemi, dove il lavoro fosse costruito insieme, cercando di andare incontro agli interessi dei collaboratori.

Si è partiti quindi con quello che piaceva fare: coltivare la terra, allevare gli animali e trasformare tutto questo in gustose ricette. Nel 2003 è nata la cooperativa, la fattoria con allevamento di animali (galline, maiali, pecore, conigli) e la coltivazione di ortaggi e alberi da frutta, un vigneto di trebbiano per la produzione di aceto balsamico tradizionale di Modena e l'annessa acetaia. Nel 2006 viene inaugurata l’osteria dove tutto quello che produce la terra viene trasformato in piatti da offrire agli avventori, utilizzando esclusivamente ricette tramandate dalla cucina tipica emiliana, semplice e genuina, con sapori ormai dimenticati, un luogo legato alle tradizioni e allo scambio dove incontrare la diversità. I prodotti che non provengono direttamente dall'azienda vengono selezionati tra agricoltori vicini che con passione producono salvaguardando il territorio

Situazione post terremoto maggio 2012
La cooperativa ha sede in una vecchia casa colonica con piano terra e primo piano.
Il sisma aveva reso inagibile tutta la struttura compresa l'acetaia. Sono subito stati fatti i primi interventi per mettere in sicurezza il piano terra, dove ha sede il ristorante e l'attività è continuata nonostante tutto. L'acetaia è stata trasferita in un container temporaneamente e il primo piano però risulta a tutt'oggi inagibile, in quanto la messa in sicurezza che è stata fatta risultava comunque provvisoria.

Ristrutturazione

Nell'ambito dei finanziamenti per la ricostruzione, la cooperativa ha ricevuto un finanziamento in forma di Cambiale Errani, corrispondente a 76.000 euro rappresentante una quota parte del totale richiesto. Questa cambiale può essere riscossa solo se si arriva al completamento della cifra.
Al momento hanno presentato in banca la cambiale, sulla base della quale è stato concesso un prestito e i lavori sono iniziati con questi fondi.
Prima del terremoto, avrebbero voluto ampliare la loro attività, ristrutturando il primo piano, per creare un' aula didattica, anche utilizzabile come estensione del ristorante, 3 camere da letto per realizzare un B&B, il tutto attrezzato per accogliere ragazzi con handicap differenti (dotata infatti di un ascensore abilitato). Il progetto già approvato dal Comune in tutti i suoi aspetti, era fermo per mancanza di fondi. Ora con l'occasione del ripristino del primo piano, cercheranno di portare avanti anche questo aspetto.
Infine, per poter utilizzare il piano di sopra come ristorante, e per le attività didattiche di tipo culinario (nella maggior parte produzione artigianale di pasta ripiena tipica: tortellini e tortelloni) visto la tipologia di ragazzi, serve anche un ascensore portavivande.

Con i fondi della Fondazione si è riuscito a finanziare completamente il ripristino degli ambienti e parte dei lavori edili di ristrutturazione del primo piano, che sono i primi che devono essere realizzati. La coopertativa è in grado di finanziare la restante parte delle opere da realizzare.

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