PROGETTO CORTE costruire nuova accoglienza

Dati generali progetto

Anno: 2017
Paese: Italia
Località: Milano
Associazione: CAV Ambrosiano
Valore del progetto: € 65.411,30
A carico di Prosolidar: € 32.500,00
Percentuale finanziata: 49,69%


Obiettivo

Ampliare con una unità abitativa, l’offerta del PROGETTO CORTE, un servizio di residenzialità temporanea di “seconda accoglienza” che si occupa di percorsi per l’autonomia in contesto protetto per nuclei fragili mamma-bambino/i.

Destinatari

Nuclei mamma-bambino/i in situazione di fragilità, segnalati dai Servizi Sociali o da parte di Enti operanti nel privato sociale.

Descrizione progetto

Il PROGETTO CORTE è costituito, attualmente, da cinque alloggi per l’autonomia in contesto protetto, offrendo la possibilità di una soluzione intermedia fra l’alto grado di protezione/supporto tipico di un servizio di comunità (che ha una presenza educativa 24h/24) e la “bassa soglia” dell’alloggio per l’autonomia (in cui i nuclei sono quasi completamente soli).

Ciò grazie a:

  • una presenza educativa, comunque quotidiana, nei giorni feriali (ed il sabato mattina), per alcune ore al giorno, ma modulabile sia in quantità sia in modalità sulla base dei bisogni evidenziati dai nuclei accolti;
  • un contesto strutturale che limita il rischio dell’anonimato e dell’isolamento in un momento in cui i nuclei non sono ancora sufficientemente “attrezzati” per farvi fronte (come può essere, ad esempio, un appartamento in un qualsiasi condominio di Milano). Infatti, la struttura, ubicata in zona 7 di Milano nel q.re Baggio, è recuperata da un’antica corte lombarda e ricrea il clima dei cortili di una volta in cui, pur rispettando lo spazio privato dei singoli nuclei famigliari, era difficile sconfinare nell’isolamento ed il vicinato costituiva una palestra di relazioni e, allo stesso tempo, una rete che rendeva possibile supportare i percorsi di vita più faticosi.

Essendosi liberato, all’interno del complesso, un appartamento, in precedenza abitato da una anziana signora, il finanziamento concesso sarà fondamentale per ristrutturarlo ed arredarlo per accogliere un ulteriore nucleo in difficoltà (fino a tre-quattro persone).