Ciko, Pet Therapy per i malati terminali

Dati generali progetto

Anno: 2013
Paese: Italia
Località: Milano
Associazione: Una Mano alla Vita onlus
Valore del progetto: € 20.146,00
A carico di Prosolidar: € 12.000,00
Percentuale finanziata: 59,57%


SITO WEB: http://www.unamanoallavita.it/our-staff/fondazione-prosolidar 

Obiettivo

Promozione del benessere del malato terminale e dei suoi familiari

Destinatari

Circa 210 malati terminali di varie patologie (SLA, HiV, cancro) dell’hospice Il Tulipano dell’ospedale Niguarda di Milano

Descrizione Progetto

Lo scopo delle co-terapie è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, stabilire sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico sia di stimolare la partecipazione attiva del paziente. Il progetto si fonda dunque sul ruolo di un cane debitamente addestrato, Ciko, come mediatore e catalizzatore di un processo di relazione con l’utenza (malati e/o familiare) volto a favorirne il benessere, la socializzazione, la migliore qualità di vita.

Conclusioni

Il cane utilizzato per la pet-terapy nell’ ospedale Niguarda di Milano, si chiama Ciko ed è un bellissimo Labrador nero. Le attività svolte durante le sedute hanno sempre compreso un approccio iniziale in cui i pazienti hanno potuto conoscere l’animale e un momento finale in cui si è valutata l’esperienza vissuta. Le altre attività con coinvolgimento diretto del cane e dell’utente sono state in numero e tipologia variabile per seduta e sono state divise in diverse categorie come l’accudimento, in cui Ciko veniva fatto spazzolare e accarezzare, momenti di gioco, comandi base o comandi più complessi come: piede, inchino, apertura e chiusura cassetto, accendere e spegnere luce, rotola, passaggi tra le gambe, esercizi abbinati a musica, momenti in cui veniva fatto condurre al guinzaglio e momenti in cui vi era un contatto fisico diretto tramite carezze a terra e/o da sedia e carrozzina. In nessuna seduta, il cane ha mostrato segni di paura, stress o disagio, l’impegno “lavorativo” richiesto a Ciko è sempre stato valutato come adeguato sia dal conduttore che dal coadiutore. A partire dal 1 novembre 2014, il progetto Ciko ha avuto un’evoluzione che ha consentito attività di pet therapy individuale (nelle camere di degenza) per i pazienti non in grado di recarsi nel soggiorno dell’hospice dove si svolgono abitualmente le sedute di pet therapy collettive che vedono impegnato la dirigente infermieristica dell’hospice di Niguarda e Ciko, il cane residente in hospice. L’attività di pet therapy individuale ha visto invece impegnati, altri due binomi pet-partner/cane forniti e gestiti da un’associazione esterna all’hospice e specializzata in interventi di pet therapy, la Dog4life Onlus, con cui Una Mano alla Vita ha sottoscritto un contratto di collaborazione professionale