Progetto "Moebius cercle"

Dati generali progetto

Anno: 2012
Paese: Mali
Località: Mopti
Associazione: Sesonrose
Valore del progetto: € 240.000,00
A carico di Prosolidar: € 185.000,00
Percentuale finanziata: 77,08%


SITO WEB: http://www.sesonrose.net/nastro_di_moebius.php 

Obiettivo:

Il progetto “Moebius cercle” ha l'obiettivo di fornire una fonte di acqua pura ad ogni villaggio del distretto di Mopti

Destinatari:

Popolazione dei 50 villaggi del distretto di Mopti

Descrizione Progetto

Il progetto “Moebius cercle” ha l'obiettivo di fornire una fonte di acqua pura ad ogni villaggio del distretto di Mopti (Mali). Per raggiungere l'acqua pura vi è la necessità di arrivare alla falda idrica permanente, sottostante la falda freatica, situata, in questa zona, intorno ai 70m di profondità. Una volta raggiunta l'acqua si provvederà a mettere in sicurezza la perforazione e si attrezzerà una pompa a mano direttamente sopra lo chateau d'eau, in modo da avere una scorta d'acqua pura sempre disponibile per le necessità alimentari del villaggio.  

Conclusioni

Il progetto nastro di Moebius ha mirato ad integrare diverse modalità di approvvigionamento dell’acqua in modo da dotare ciascuno villaggio di:

  • Uno o più pozzi freatici per l’abbeveraggio del bestiame;
  • Un lago per lo sviluppo dell’agricoltura, il miglioramento della dieta e il conseguente commercio degli ortaggi;
  • Un pozzo artesiano (forage) per l’approvvigionamento di acqua potabile.

La collaborazione fra Prosolidar, Sesonrose onlus, Progetto Dogon Onlus e la società maliana Djko ha portato alla realizzazione in soli 3 anni dei 5 previsti inizialmente, di 157 Forage per garantire, a costi contenuti rispetto a quelli di mercato, l’approvigionamento di acqua pulita ai villaggi dei territori Dogon. Il pozzo artesiano (forage), è un pozzo ermetico ottenuto per trivellazione fino al raggiungimento della falda artesiana (dove si trova l’acqua non stagionale). I punti dove effettuare la trivellazione sono stati individuati attraverso la collaborazione fra un geologo italiano con rabdomanti locali (che hanno la fiducia del villaggio). Il forage è stato completato da una “pompa a mano”(pompa India) tecnologia conosciuta dagli autoctoni per limitare al massimo l’intervento esterno. Inoltre, in alcuni casi, in coincidenza della vicinanza del forage con strutture di tipo pubblico (infermerie e scuole) è stato possibile, con l’ausilio di uno chateau d’eau (centro di raccolta dell’acqua a quota idonea) rifornire di acqua corrente a caduta tali strutture. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti nel pieno rispetto dei costi previsti e cosa ancor più importante con un riscontro locale estremamente positivo per lo sviluppo delle popolazioni interessate.